
La
prima partita di calcio disputata a MODENA,
si tenne al campo dei giochi della Panaro,
la cui sede era dietro le ferrovie provinciali,
in via Ricci. Era il 1903 e durante il
saggio annuale di ginnastica, alla presenza
di autorit e pubblico seduti su di una
tribuna scoperta nasceva il calcio modenese.
A quei tempi il gioco del calcio si giocava
da scapigliati sulle mura della citt,
sui prati di periferia, braccati dai
contadini, oppure sulle piazzette appartate,
fra gruppi improvvisati, ingaggiando
sfide che spesso finivano in risse. Lo
stadio era ancora lontano, c'erano soltanto
dei prati senza recinzioni dove, prima
delle partite, si montavano i pali delle
porte, si segnavano i limiti del campo,
l'area di rigore e il punto magico del
penalty con polvere di gesso. La costituzione
delle prime societ calcistiche tra studenti
modenesi risale agli inizi del 1910.
La prima fu la Virides, voluta dal prof.
Fioravanti, che raccolse attorno a s i
giovani del Liceo Muratori, ma ebbe breve
durata. Quasi contemporaneamente, Luigi
Ventura studente di Bisceglie che secondo
le cronache fu il primo a portare un
pallone di cuoio a Modena riun insieme
a Ugo Mariani gli amici dell'Istituto
Tecnico e fond l'Associazione Studentesca
del Calcio. Qualche mese dopo il Collegio
San Carlo raccolse la sfida e Luca Mariani
fratello di Ugo fond l'Audax F.B.C..
Nel 1912, forse anche per riportare pace
in casa Mariani, dove le rivalit tra
Audax e Associazione Studentesca erano
anche rivalit tra fratelli, si verific il
grande evento decisivo per le sorti del
calcio modenese, ovvero la costituzione
del MODENA F.C. La fusione tra Audax
e Associazione Studentesca era auspicata
da molti sportivi desiderosi di avere
un'equipe che rappresentasse degnamente
Modena in campo nazionale.
Il 5 aprile 1912 il Panaro riport."Era
affisso ieri un avviso sul quale si invitavano
i nostri giocatori di football a partecipare
a una riunione per deliberare circa la
fusione delle due societ, Associazione
Studentesca del Calcio e Audax F.B.C.
L'idea di tale connubbio non ci giunge
nuova, l'abbiamo sentita circolare da
oltre un anno nei capannelli calcistici,
ma non abbiamo mai voluto entrare nel
merito della questione per non rompere,
come si dice, le uova nel paniere a coloro
che tale idea propugnavano. Lo facciamo
ora che la notizia ufficiale e la fusione fatta
e che la nuova societ ha gi scelto
il suo nome e i suoi colori. Si chiamer MODENA
F.C. e la sua maglia porter i colori
giallo-blu." I problemi principali
da risolvere dopo la fondazione furono
due, trovare venti lire per iscriversi
al campionato e un campo recintato. Superati
a fatica i primi ostacoli, si pens anche
alla squadra, che disput la prima partita
amichevole il 3 novembre 1912 nel campo
di Piazza d'Armi contro il Venezia. Italiano.
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Nella
prima stagione, la squadra, i cui punti
di forza erano Raffaldini, Cagno Zanasi, Papagna Ventura,
latletico Secchi e lo scattante Soresina,
gioc il campionato di Prima Categoria.
Nella Stagione 1913-14 arrivarono Roberts,
il primo straniero a giocare nel Modena,
e dal Veneto, Pippo Forlivesi, che fu
nazionale pi volte. Il presidente Sandonnino,
con un colpo di mercato, incaric poi
il segretario Gandolfi di prelevare Attilio
Fresia a Genova dove era appena sbarcato
dallInghilterra. Fresia fu forse il
pi grande giocatore che il Modena abbia
avuto, di lui si racconta che con il
pallone facesse mirabilie. Nel periodo
1915-18 durante il periodo bellico la
squadra partecip alla Coppa Federale,
sfiorando il successo nel 1916. In squadra
cera gi Borgetti, uno dei capostipiti
dei grandi portieri moderni. In quel
periodo il campo del Modena venne requisito
dalle autorit militari per diventare
un parco raccolta per bovini.
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Nel
1920-21 il Modena disput la semifinale
del campionato con lAlessandria, perdendo
0-4. Fu un periodo di disordine nellorganizzazione
del calcio italiano. Il Modena insieme
ad Inter, Venezia, Torino, Genoa ed altre
si trov in contrasto con la F.I.G.C.
passando al C.C.I. Comitato Calcistico
Italiano. Seguirono anni doro per la
squadra gialloblu, nel campionato 1923-24
di prima divisione pareggi addirittura
con il Genoa del leggendario De Vecchi,
detto il figlio di Dio. Nel campionato
1924-25 di Lega Nord si classific secondo
ad un solo punto dal Genoa, passarono
alla storia la vittoria per 5-0 sullInter
a Modena e lesordio in serie A a 16
anni di Alfredo Mazzoni. Negli anni successivi
arrivarono a Modena i primi ungheresi,
molto sia come giocatori che come allenatori.
A Modena si comportarono bene il fiorettista Tioschi
e lo sfondatore Winkler. Nel 1927,
nel primo Campionato a carattere nazionale,
il Modena fu sesto nel girone A, nel
1928 quinto nel girone B. Nel 1929-30
finalmente la serie A si gioc a girone
unico da 18 squadre, il Modena giunse
dodicesimo con 30 punti.
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Nel
1931-32 la squadra gialloblu retrocesse
in serie B insieme al Brescia. Alla presidenza
della societ al rag. Donati successe
lavv. Arangio Ruiz, seguito poi dallavv.
Cavazzoni Pederzini. Dal 1933 al 1937
il sodalizio modenese rimase nella serie
cadetta. Da ricordare che nel corso della
stagione 1936-37 fu inaugurato lo Stadio
intitolato a Cesare Marzari, ex gialloblu
caduto nella guerra dAfrica. In quegli
anni la denominazione di MODENA F.C.
cambi in MODENA CALCIO per seguire le
direttive del regime. Nel campionato
1937-38 vi fu il ritorno in serie A,
alla guida della squadra vi era ancora
un ungherese, Nehadoma. Nella stagione
successiva il Modena si salv per un
punto. Il 1939-40 fu lanno in cui comparvero
i numeri sulle maglie dei giocatori.
In quella stagione anche Dugoni, bandiera
dei canarini, aveva lasciato il calcio.
La squadra andava rinnovata, ma le casse
erano vuote e i risultati non arrivarono,
alla fine della stagione i gialloblu
erano di nuovo in serie B.
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La
stagione 1940-41 fu difficile. La guerra
ridusse lorganico della squadra e il
Modena dovette ricorrere a sotterfugi
per allestire una formazione competitiva,
ma alla fine fu raggiunto lobiettivo
del ritorno in serie A. Fu lanno dei
Sentimenti, Vittorio e Lucidio, di Braglia,
Notti e Banfi. La stagione successiva
non fu altrettanto favorevole, si vendettero
per problemi di bilancio i Sentimenti
e Banfi alla Juventus e vi fu la retrocessione
in serie B. Uniche note positive furono
le rivelazioni Maino Neri ed Ermanno
Malinverni. Nel 1942-43 nuova promozione
con Zironi I soprannominato La Gazzella Neri,
Malinverni, Braglia e Galli I. Tra il
1943 e il 1945 il Modena partecip al
Campionato Alta Italia nel girone misto
Emiliano. Finita la guerra i gialloblu
si ripresentarono in grande spolvero,
presidente venne eletto Adolfo Orsi,
direttore sportivo il maestro Nello Ugolini,
allenatore "Ghega" Mazzoni.
Il 1946-47 fu lanno delle meraviglie,
si arriv terzi dietro il grande Torino
e la Juventus. Nel 1947-48 il Modena
si piazz quinto e quattro canarini Menegotti,
Pernigo, Neri e Cassani furono convocati
per le Olimpiadi di Londra. Nel 1948-49
il presidente Orsi si dimise, anche Mazzoni
lasci per altri lidi e fu la retrocessione
in serie B. Cominci un periodo difficile,
ritornarono molti modenesi che avevano
cercato fortuna lontano, ma non riuscirono
a cambiare le sorti della squadra.
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Nel
1950-51 il Modena lott per la promozione
ma alla fine salirono in serie A Spal
e Legnano. Fu lanno in cui si rivelarono
Sergio Brighenti, Corradi e Ghezzi che
divennero tutti nazionali. Nel 1951-52
i migliori vennero ceduti per esigenze
di bilancio, come spesso accadeva. Neri
e Ghezzi passarono allInter, Corradi
alla Juventus e si rischi la serie C.
Nel 1952-53 la squadra scese ancora,
arriv solo decima con lallenatore Magli,
che venne confermato anche per lanno
seguente. Fu la stagione del lancio definitivo
del portiere Panetti, che poi venne ceduto
alla Roma. Magli rest alla guida della
squadra anche nel 1954-55 e la promozione
venne sfiorata per un soffio. Nel 1955-56
Magli and a Genova, lo sostituirono
Todeschini prima e Grandi poi. Nel 1956-57
il bilancio imponeva ancora sacrifici
e il Modena non and oltre il tredicesimo
posto. Nel 1957-58 arriv lo sponsor,
si trattava dello Zenit, che mise a disposizione
della societ ben 100 milioni per tentare
la scalata alla serie A. Dopo un buon
campionato la squadra chiuse solo settima.
Lanno seguente, nonostante la conferma
del sostegno dello Zenit, si dovettero
vendere i pezzi migliori e il risultato
fu un mediocre quattordicesimo posto.
Nel 1959-60 si ritir lo sponsor. In
panchina torn Magli, ma una serie di
errori di valutazione e una non positiva
impostazione della squadra portarono
per la prima volta alla retrocessione
in serie C.
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Gli
anni 60 iniziarono con il Modena in
serie C. Intanto anche un pezzo di storia
gialloblu, Anteo Tirabassi, massaggiatore
ed allenatore delle giovanili fin dalla
fondazione del Modena era andato in pensione.
Nel 1960-61 con Malagoli in panchina
e grazie ad alcuni acquisti azzeccati,
fu riconquistata la serie B. Ma non era
finita, nel 1961-62 i canarini tornarono
in serie A dopo 13 anni. Uno dei trascinatori
fu Pagliari, forse il centravanti pi amato
dai modenesi, capocannoniere gialloblu
che in due campionati segn 26 reti.
Per la serie A si acquist molto, ma
non sempre per il meglio. La salvezza
fu comunque raggiunta, grazie soprattutto
a Cinesinho, nazionale brasiliano, uno
dei giocatori di maggior classe mai visti
a Modena. Il Cinese purtroppo si ferm solo
una stagione e Nel 1963-64, nonostante
il ritorno di Sergio Brighenti 10 reti e
lacquisto del cileno Toro, fu retrocessione
allo spareggio con la Sampdoria. Per
la serie B il presidente Marassi chiam Maino
Neri, che puntava sui giovani per il
rilancio. Alla fine i canarini si piazzarono
settimi. Intanto tra le nuove leve, allenate
da Mazzoni, cominciavano a farsi notare
Adani, Rognoni e Iseppi che furono lanciati
in prima squadra nel 1965-66. I risultati
non arrivarono, Neri venne sostituito
da Remondini e la stagione si chiuse
con il tredicesimo posto. Remondini rest alla
guida della squadra anche nel 1966-67,
e il Modena termin con un buon settimo
posto. Gli anni successivi videro una
girandola di allenatori nel 1968-69
furono addirittura quattro, Szekely,
Malagoli, Remondini e Cavazzuti e si
dovette sempre lottare fino allultimo
per evitare la retrocessione in serie
C.
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Allalba
degli anni 70 il Modena arriv a met classifica
del campionato di serie B. Nella stagione
successiva, con Spelta capocannoniere,
si lott a lungo per le posizioni di
vertice, in panchina sedeva Remondini.
Nel 1971-72, dopo avere cambiato tre
allenatori, il Modena retrocesse in serie
C. Nel campionato di serie C 1972-73,
con una squadra impostata per la promozione,
si arriv solamente settimi, con Giuliano
Boscolo autore di 15 reti. Lanno successivo,
stessa categoria, fu un campionato onorevole
con settimo posto finale. Nel 1974-75
finalmente vi fu il ritorno in serie
B, con Bellinazzi centravanti e Bellotto
mediano di spinta, alla guida tecnica
era Ezio Galbiati. Nel primo anno di
serie B, 1975-76, con Baffo-goal Bellinazzi
autore di 13 reti, si raggiunse un buon
ottavo posto, dopo aver lottato fino
alla terzultima giornata per uno dei
tre posti al sole che danno diritto al
paradiso della massima divisione. Nel
1976-77, con Cancian prima e Pinardi
poi alla guida tecnica, il Modena si
salv solo allultima di campionato battendo
il Monza che era in lotta per la serie
A. Nel 1977-78 inizi una grave crisi
societaria, che port i gialloblu alla
retrocessione in C1 e nella stagione
successiva, per la prima volta dalla
fondazione, in C2.
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Linizio
degli anni 80 vide il Modena nellinferno
della C2. Il ritorno in C1 fu immediato,
era stata risolta la crisi societaria,
grazie allintervento dellindustriale
Bergamini, che si era avvalso della guida
tecnica del debuttante Pace e delle prestazioni
di uno dei giocatori pi rappresentativi
di Modena degli ultimi ventanni, Stefano
Cuoghi. Lanno successivo fu disputato
un campionato anonimo, da ricordare solo
i contatti presi con Francesco Farina,
che sarebbe stato alla direzione del
Modena nei successivi 15 anni. Nel 1981-82
il Modena sfior la promozione in serie
B, seguirono due annate con sei allenatori.
Nel 1984-85, il primo anno di Mascalaito
in panchina, i risultati furono altalenanti
e si chiuse la stagione allottavo posto.
Nel 1985-86 vi fu il ritorno in serie
B con il bomber Sauro Frutti, autore
di 21 reti, e lacquisto pi significativo
della gestione Farina, Sergio Domini.
Nel campionato 1986-87, dopo un girone
dandata trascorso perennemente a ridosso
delle prime posizioni, si accus qualche
battuta a vuoto nel finale sotto forma
di tre sconfitte consecutive dalla 35 alla
37 giornata che permisero alla quartultima
di portarsi a due lunghezze dai canarini,
i quali liquidarono la pratica allultima
giornata davanti al pubblico amico sconfiggendo,
nel padre di tutti i derby, il Bologna
con un goal dautore di Sauro Frutti.
Nella stagione successiva, 1987-88, il
Modena non riusc a rimediare alle cessioni
di Longhi e Piacentini al Padova e retrocesse
in C1 dopo la drammatica partita-salvezza
contro il Genoa. Lanno dopo si gioc un
campionato a corrente alternata in C1,
con Ferrario prima e Vivani poi sulla
panchina.
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 >
Il
decennio appena trascorso era iniziato
con lultima promozione in serie B con
Renzo Ulivieri in panchina, stagione 1989-90.
Nella fattispecie i canarini dominarono
il campionato con un primo posto che non
fece una grinza con il portiere Marco Ballotta
che stabil il record di minor numero di
reti subite in campionato, solo 9 reti
su 34 partite. Furono poi 4 i campionati
cadetti disputati dai canarini. Nella stagione
1990-91, dopo un girone dandata in cui
i canarini totalizzarono solo 14 punti
contrariamente al buon livello di gioco
espresso, con conseguente ultimo posto
in classifica, si registr un girone di
ritorno disputato con una media-promozione,
22 punti, e soprattutto grazie alla vittoria
esterna di Reggio Calabria contro la diretta
concorrente Reggina rete vincente siglata
da Paolo Sacchetti dopo un calcio di rigore
parato da Francesco Antonioli i canarini
rimediarono una meritatissima salvezza.
Allinizio della stagione 1991-92, dopo
la doccia fredda della partenza di Renzo
Ulivieri destinazione Vicenza, si cominci la
seconda avventura cadetta con lesperto
Eugenio Bersellini al timone. A met torneo,
col Modena quartultimo con 16 punti, si
oper il cambio della guardia con larrivo
di Francesco Oddo che frutt 20 punti nella
seconda parte, con salvezza conquistata
matematicamente allultima giornata grazie
alla vittoria per 2-1 al Braglia contro
il Messina, i siciliani retrocedettero
in C. Il 1992-93 inizi con la nomina di
un giovane allenatore emergente per la
panchina, nella fattispecie, Pierluigi
Frosio. Fu questa lannata disputata con
meno patemi, un onorevole 13° posto
con salvezza matematica conseguita a poche
giornate dalla fine, 33 punti, 16 + 17.
Prima dellultima giornata di campionato,
per, fu ufficializzata a sorpresa la notizia
della sua non riconferma. Lanno 1993-94,
con il rientrato Oddo e il subentrato Vitali,
nonostante la squadra sembrasse allestita
per un campionato di alta classifica allattacco
si disponeva di un certo Chiesa arriv la
retrocessione in C1. Alla fine della stagione
arrivarono le dimissioni del presidente
Francesco Farina, con Renato Cipollini
nominato Amministratore Unico, il Conte
degli Albertini manteneva la propriet.
La stagione 1994-95 si concluse con la
sorprendente retrocessione in C2 dopo aver
disputato i play-out ed aver avuto la peggio
a vantaggio della Massese. La
realt del secondo campionato di C2 nella
storia da disputare dur poco pi di
40 giorni, il 30 luglio 1995 si riun il
Consiglio Federale della Federcalcio a
Roma. Per assenza di requisiti amministrativi
vennero escluse dai campionati, Barletta,
Crevalcore e Siracusa. Al loro posto vennero
ripescate in C1, MODENA, Chieti e Turris.
Le bandiere ripresero a sventolare, si
festeggiava lo scampato pericolo. A questo
punto, Mauro Bassinghi venne nominato presidente,
con il Conte che manteneva la propriet.
Classifica finale, un undicesimo posto
onorevole, dopo che nel girone di andata
si era navigato in zona Play-off. Due gli
allenatori che si succedettero sulla panchina
durante la stagione, Carlo Regno e Mauro
Melotti. Questi furono anni di burrascose
vicende societarie, terminate 3 anni or
sono con lavvento dellattuale presidente
Luigi Montagnani. Prima del suo arrivo
la societ visse momenti sconcertanti,
conoscendo addirittura una penalizzazione
di classifica per illecito amministrativo stagione
1996/97 con presidente Fiorenzo Gabrielli stagioni
di frenetici cambi in panchina, da Ferruccio
Mazzola a Tomeazzi e Mascalaito, da Regno
a Melotti, da Frosio a Bollini, da Fedele
a Scanziani e Bollini, i tre allenatori
che hanno caratterizzato la prima annata
di Gigi Montagnani alla presidenza del
Modena, 1997-98, conclusa con un dignitoso
sesto posto dopo essere stati a lungo in
piena zona play-off. Finalmente la stagione
1998-99 ha riportato un po di luce nel
calcio modenese, stato solo un Lumezzane
in salute nei play-off a dire di no ai
sogni di promozione dei canarini. Nella
stagione appena conclusa, 1999-2000, dopo
un avvio di magro bottino, 9 punti in 10
partite e penultimo posto in classifica,
con lavvento di Gianni De Biasi in panchina
nonch cinque adeguati rinforzi alla riapertura
del mercato, il Modena ha condotto a termine
un campionato con una salvezza abbastanza
tranquilla.
Testi ed immagini tratti dal libro "MODENA
F.B.C." scritto e curato da Alessandro
Simonini e Paolo Battaglia.
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Nella stagione sportiva 2000-2001 (Serie C/1) mister Gianni De Biasi ottiene la meritata conferma con al suo fianco due collaboratori quali Vinicio Bisioli (preparatore dei portieri) ed il prof. Paolo Artico (preparatore atletico). Il Direttore Generale Doriano Tosi, entrato in società a metà della stagione precedente, allestisce una squadra adatta alla categoria che fa dell’aggressività, dell’intensità e del buon acume tattico le sue armi migliori. Il ritiro pre-campionato cambia geograficamente: Pieve di Cadore la località prescelta. All’inizio della preparazione l’ambiente viene sconvolto dalla morte improvvisa del presidentissimo Gigi Montagnani.
Nonostante questo la squadra disputa un ottimo pre-campionato e in Coppa Italia stravince il proprio girone a punteggio pieno (la perla è costituita dalla vittoria per 2-1 sulla Reggiana allo Stadio Giglio, evento che mancava da 50 anni) ed alla decima giornata di campionato si trova al primo posto solitario con 27 punti, frutto di 9 vittorie ed una sconfitta.
Il 19 Novembre è un’altra data purtroppo da ricordare tristemente: al termine della gara di Como (persa 0-1), mentre percorre il corridoio che porta al pullman, Francesco Bertolotti viene colpito da
dietro con un pugno sferratogli dal comasco Ferrigno. Cadendo Bertolotti sbatte violentemente il capo sul pavimento. Trasportato d’urgenza all’Ospedale di Lecco gli vengono diagnosticate lesioni
cerebrali ed alle ore 23,00 è necessario un intervento chirurgico che gli salva la vita.
Dopo una settimana esce dal coma ed aprendo gli occhi riconosce i suoi famigliari.
I canarini attraversano un periodo difficile durante il quale il distacco sul Como si riduce da +5 a +1 ma poi si riprendono prontamente e tutta la stagione sarà caratterizzata dalle varie fasi di questo testa a testa entusiasmante.
Alla penultima giornata di campionato il Modena è di scena al “Morelli” di Brescello, dove al termine di una gara sconsigliata ai deboli di cuore, dopo un costante assedio sotto la porta brescellese, al 97’ Ciro Ginestra trova finalmente lo spiraglio giusto per battere il portiere locale.
E’ la vittoria che vale virtualmente la serie B, ufficializzata all’ultima giornata con la vittoria al
Braglia sul Lecco per 2-0 (Grieco e Scoponi i goleador di turno).
Il finale della stagione vede il Modena vincere anche la Supercoppa di Lega battendo il Palermo (2-1 in Sicilia e 3-0 al Braglia).
All’inizio della stagione successiva 2001/02 (Serie B) c’è un’importante novità a livello societario: Romano Amadei, patron della IMMERGAS rileva il 50% del pacchetto azionario della società gialloblù per poi rilevare nel Gennaio 2002 il rimanente 50% fornendo così alla società un futuro sicuro e solido. IMMERGAS compare anche sulle maglie da gioco quale sponsor principale.
Il gruppo giocatori che ha conquistato la serie B viene confermato, con qualche ritocco in più mentre la sede del ritiro precampionato è sempre Pieve di Cadore.
Dopo il primo turno di Coppa Italia brillantemente superato (Lumezzane, Cagliari e Reggina gli
avversari di girone) la seconda gradita sorpresa è dietro l’angolo.Il MODENA ha un inizio di campionato altrettanto travolgente: col Bari (vittoria 2-0), a Crotone (2-1), col Napoli (4-1).
I canarini conducono un torneo in cui occupano costantemente le prime quattro posizioni con il vantaggio sulla quinta che aumenta giornata per giornata.
Si arriva al 12 maggio 2002, il giorno più lungo, il teatro è lo Stadio “Luigi Ferraris” di Genova,
l’avversario è il Genoa. 0-0 il risultato finale poi, tutti a seguire con le radioline gli ultimi cinque minuti di recupero della gara Cosenza-Napoli che è sull’1-1, il tutto sotto la Curva dei nostri tifosi.
Al fischio finale dell’arbitro della partita di Cosenza la gioia generale esplode: dopo 38 anni MODENA è in serie A, il sogno è diventato realtà.
L’inizio della stagione 2002/03 (Serie A) ricalca la dimensione semplice ma organizzata che ha sempre contraddistinto la società facendole acquisire l’etichetta di “simpatica società modello”.
Le prime gare amichevoli del ritiro di Pieve di Cadore fanno già vedere le stesse cose ammirate nelle due stagioni precedenti: coesione di gruppo, modestia, umiltà, volontà,cultura del lavoro ed attaccamento alla maglia.
L’inizio del Campionato di Serie A è caratterizzata da una prevedibile sconfitta 0-3 al Braglia con il Milan stellare, la seconda giornata regala una memorabile giornata storica ai colori gialloblù con i canarini corsari nella tana della Lupa all’Olimpico: contro quella Roma di Capello, Totti, Batistuta, Antonioli, Panucci, fresca di uno scudetto (2000/01) e di un secondo posto (2001/02): 2-1 per i gialli il punteggio finale con Totti, Milanetto e Sculli a riempire le caselle dei marcatori.
Poi, altre vittorie convincenti (2-1 col Torino e col Parma, 3-1 a Bergamo, 1-0 a Reggio Calabria sempre campo favorevole per i canarini, 1-0 col Piacenza) posizionano i gialli al 5° posto in graduatoria dopo 10 giornate.
La Serie A non ti perdona nulla ed i gialli, come può capitare a qualsiasi matricola, attraversano un periodo critico che li porta quasi alle soglie del limite della sopravvivenza. Nel frattempo Gianpiero Marchetti rileva Doriano Tosi (passato al Parma) nella direzione sportiva.
Il 23 Febbraio 2003 la riscossa al Braglia col ritorno alla vittoria (1-0 sul Chievo), alla quale si aggiungono quelle determinanti sempre al Braglia (2-1 sulla Reggina e 3-2 sui cugini d’oltre Panaro del Bologna). Un pari all’ultima giornata (2-2 al Rigamonti con il Brescia) sancisce la altrettanto storica matematica salvezza dei canarini.
L’inizio della stagione 2003-04 (Serie A) presenta una novità sulla panchina gialloblu: Gianni De Biasi, trasferitosi al Brescia, è sostituito da un allenatore altrettanto valido quale Alberto Malesani che tanto bene aveva fatto con Chievo, Fiorentina e Parma.
Buono il precampionato dove in occasione di una tournèe istituzionale in Romania, i gialli di Malesani (che nel frattempo hanno accolto tra le proprie fila gli ex-comaschi Allegretti, Corrent, Stellini, Music in attesa di Nicola Amoroso che firmerà il 29 Agosto 2003) fermano sullo 0-0 lo Steaua Bucarest (la Juventus di Romania) e sull’1-1 il Bacau (con Nicola Campedelli che timbra il goal in terra straniera).
E’ sfortunata la partenza in Campionato (0-2 a Milano con l’Inter con Bobo Vieri e Materazzi che segnano al 86’ e 92’, e 0-1 al Braglia con l’Udinese con rigore discutibile trasformato da Pizarro).
Nel frattempo Doriano Tosi torna ad assumere il ruolo di Direttore Sportivo.
Dopo un brodino ad Ancona (1-1, Kamara), tre vittorie consecutive portano il meritato ossigeno in casa gialloblu (2-0 col Bologna, Amoroso e Kamara, 3-0 ad Empoli, gara giocata in inferiorità numerica dal 11’ e reti di Cevoli-Ungari-Milanetto, 2-0 col Lecce, con Vignaroli e Kamara).
Dopo una sconfitta per 3-0 a Parma, la vittoria torna di casa al Braglia con Allegretti che in contropiede trafigge il Perugia (1-0). Come l’anno precedente il Modena si trova tra le prime posizioni in serie A, conoscendo in seguito una crisi lunga di risultati, dalla quale, rispetto all’anno precedente, la squadra difficilmente riesce a riprendersi. Nemmeno gli acquisti invernali di Marazzina, Makinwa, Domizzi, Grandoni servono per dare la tanto attesa sferzata. I gialli vinceranno in questo periodo, solo in due circostanze (2-1 con l’Ancona e 1-0 con la Sampdoria).
Ma le ultime tre sconfitte consecutive decretano purtroppo una pagina amara della nostra storia, culminata con l’aritmetico ritorno nella serie cadetta.
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Luigi Montagnani "Gigi" diventa presidente del Modena nel gennaio del 1997, dopo il travagliato periodo dell’abbandono di Farina. Nessuno può dimenticare quest’uomo cha ha avuto il grande merito di riallacciare un forte legame tra la città di Modena e la sua squadra.
Montagnani, che aveva militato nelle giovanili del Modena nel ’49 non era solo un imprenditore, ma anche e soprattutto un tifoso. Ed è infatti con l’entusiasmo del tifoso che porta a Modena gli attuali Direttore Generale Doriano Tosi e allenatore Gianni De Biasi. A lui ed a loro il merito di aver risvegliato nei modenesi una passione da troppo tempo assopita.
Purtroppo la sua scomparsa avvenuta nell’estate 2000 non gli consentirà di ammirare le 2 promozioni consecutive conquistate dal Modena da lui costruito.
- Un gentiluomo e un galantuomo strettamente legato alla sua città. Mi piace ricordarlo quando in bicicletta girava per la città, più che mai impegnato nel suo lavoro, ma sempre pronto a trovare il tempo per scambiare una battuta con gli amici.
"Giuliano Barbolini" Sindaco di Modena
- Il tuo tatto, la tua semplicità e la tua classe innata resteranno una lezione di vita per tutti noi.
"Luciano Pavarotti" il Tenorissimo
- Il vero imprenditore modenese, una persona alla buona con cui non c’era bisogno di togliersi il cappello.
"Un Amico"
- Ora e sempre GIGI Presidente.
"I Ragazzi della Sud"
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 |
| CAMPIONATI
DISPUTATI |
| 14 Campionati
di Serie A |
| 41 Campionati
di Serie B |
| 20 Campionati
di Serie C o C1 |
| 1 Campionato
di Serie C2 |
| 14 Campionati
diversi (D.N. o A.I.) |
| PROMOZIONI
CONQUISTATE |
| 5 promozioni
dalla B alla A (1938, 1941, 1943, 1962,
2002) |
| 5 promozioni
dalla C alla B (1961, 1975, 1986, 1990,
2001) |
| 1 promozione
dalla C2 alla C1 (1980) |
| TROFEI
CONQUISTATI |
| SUPERCOPPA
DI LEGA PROFESSIONISTI SERIE C stagione
2000/01 |
| TORNEO
ANGLO-ITALIANO "GIGI PERONACE" stagioni
1980/81, 1981/82 |
| I RECORD |
| Maggior numero di punti: |
51 (Serie A 1946/47) 20 squadre
38 (Serie A 2002/03) 18 squadre
25 (Serie A 1938/39) 16 squadre |
| Minor numero di punti: |
29 (Serie A 1948/49) 20 squadre
22 (Serie A 1931/32) 18 squadre
19 (Serie A 1941/42) 16 squadre |
| Miglior vittoria in casa: |
6 - 0 vs Livorno (Serie A 1929/30) |
| Peggior sconfitta in casa: |
5 - 0 vs Napoli (Serie A 1929/30) |
| Miglior vittoria in trasferta: |
4 - 0 vs Venezia (Serie A 1939/40) |
| Peggior sconfitta in trasferta: |
9 - 1 vs Lazio (Serie A 1931/32) |
| CAMPIONI |
| Miglior marcatore: |
Renato Brighenti I , 81 reti |
| Miglior cannoniere stagionale in A: |
Francesco Pernigo, 18 reti (1947/48) |
| Miglior cannoniere stagionale in B: |
Cristian Bucchi, 30 reti (2005/06) |
| Numero maggiore di presenze: |
Renato Braglia, 499 |
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